Starbucks

Buongiorno agli amanti di Starbucks!  Starbucks_logo Premettendo che non sono stata assunta presso il suo ufficio stampa, posso affermare che con Starbucks è stato amore a prima vista!

Entri, ordini il tuo caffè americano (l’espresso prendetelo in Italia!) e, anche se sai che resterai a berlo all’interno, lo chiedi take away per poterlo avere nel contenitore di cartone colorato da poter stringere caldo tra le mani! Poi ti siedi su uno dei divanetti, sperando che non siano tutti occupati, e te ne resti lì, comodo e rilassato, a gustare l’interscambiarsi di persone variopinte che entrano ed escono dal tuo Starbucks: chi solo, chi in gruppo o in dolce compagnia, qualcuno pensieroso e preoccupato, qualcuno con in mano le buste dello shopping appena terminato, qualcuno trasognante con un mezzo sorriso sulle labbra, chi impegnato a lavorare sul proprio portatile, qualcuno scrive, qualcun’altro smanetta su internet, uno studente prepara l’interrogazione del giorno dopo, chi legge un libro, qualcuno in giacca e cravatta diretto verso il prossimo meeting, un papà compra i marschmallow alla figlioletta, una mamma cerca di far stare seduti i numerosi piccoli figli al seguito, qualcuno intento a compilare un biglietto di auguri, qualcun altro che si cambia le scarpe appena comprate!

Puoi accompagnare la bevanda scelta (io consiglio il Moka, caffè e cioccolato) con una fetta di torta o un altro dolce (ottimi i muffins al cioccolato e i cookies) oppure, nel caso tu sia affamato, puoi gustare panini e insalate, alquanto essenziali. Tra le bevande molto popolare è anche il Frappuccino (in pratica un caffè in ghiaccio tritato con vari topping). Ma se hai fretta e fuori fa freddo: classico caldo caffè americano take away!

Ogni Starbucks poi ha il suo stile, nella maggior parte dei casi semplice sebbene sempre elegante, accogliente e familiare. Quadri, carta da parati, divanetti, libri, aiutano a creare un’atmosfera che a volte ricorda quella dei salotti culturali di un tempo..certo questo non vale per gli Starbucks vicini alla metropolitana e nelle ore di punta!

Inoltre ad ogni ricorrenza speciale gli Starbucks offrono prodotti a tema come il caffè all’aroma di zucca nel periodo di Halloween o le torte natalizie con relative calde bevande!

I top Starbucks che consiglio sono:

– quello a forma di torre con cupola sul laghetto nei pressi di Tower Hill per un caffè in dolce compagnia,

-lo Starbucks di fronte ad Harrods, grande, ben arredato e con un’ampia vetrata da cui godere delle luci del lussuoso centro commerciale succitato, magari per una fetta di torta che vi consoli dallo scarsissimo shopping che sarete riusciti a concedervi (a meno che non siate mooolto ricchi!),

-per una colazione familiare e per respirare un po’ l’aria di quartiere, lo Starbucks di Clapham Old Town decorato da una grande lavagna su cui periodicamente un artista esegue disegni in gesso,

– lo Starbucks in una traversa di Regent Street (Vigo St), la cui sala inferiore vanta grandi tavoloni in legno che quando si riempiono di studenti danno l’idea di trovarsi in una bella sala studio universitaria, oltre che divanetti e due privè!

Voglio concludere svelandovi quanto Starbucks sia meno distante dall’Italia di quanto si possa pensare. Considerate infatti che il momento di svolta nella “carriera” di Starbucks è stato proprio un viaggio che il direttore Howard Schultz fece in Italia nel 1980. Shultz rimase così estasiato dall’atmosfera familiare dei bar italiani in cui la gente chiacchiera anche senza conoscersi gustando il caffè ed i baristi scherzano e chiamano per nome i clienti, che cercò di ricrearla nei suoi locali! L’Italia quindi fonte di ispirazione per Starbucks! Un’ultimissima chicca: il logo di Starbucks rappresenta una sirena a due punte scelta proprio per simboleggiare la qualità irresistibile e seducente dello stesso caffè!

Oggi più che mai enjoy your breakfast at Starbucks!  E mi raccomando alla carta fedeltà!

Voglia di focaccia!

Buongiorno da Ilary!

Lo so che molti di voi si stanno già domandato cosa cucinare per cena stasera..è una comune ossessione quotidiana!

Certo a Londra i supermercati sono pieni dei più svariati cibi, dai vegetali ai  piatti pronti, dalle pietanze indiane a quelle africane, dalle mille salse ai dolciumi, dai  prodotti più semplici a quelli più elaborati…insomma c’è tutto l’occorrente per cucinare, ma ahimè, nonostante questo, non vi aspettate di riuscire a ricreare i sapori della vostra casalinga cucina italiana!

E questo innanzitutto perché per acquistare prodotti davvero genuini e caserecci ci vogliono un po’ di soldini, poi perchè talvolta hanno un’idea un po’ strana di cosa sia la cucina italiana (al supermercato per esempio spacciano una pizza surgelata con prosciutto cotto ed ananas per pizza tipicamente italiana!), e poi perché non è sempre semplice affrontare la fase reperimento degli ingredienti (e dei loro nomi!). Qualche aiutino per la sfera torte: qui il lievito per dolci è il baking powder che però, a differenza di quello italiano, non è vanigliato e quindi vi conviene aggiungere un aroma, il baking soda invece è il bicarbonato e viene spesso usato insieme al baking powder, il cacao in polvere si chiama cocoa powder, la panna montata si chiama whipped cream.

italian pizza

Ritornando alla cena di questa sera, che ne dite di una bella focaccia?

Ecco una ricetta italiana “inglesizzata”:

1 ½ tsp Hovis fast action yeast (tsp=cucchiaino; yeast= è in pratica il lievito di birra in polvere; Hovis è la marca di lievito che ho usato io!)

25 g butter (burro)

400 ml warm water (acqua calda)

500 g plain flour (che è la farina bianca tipo 00)

Passata di pomodoro (lo ammetto, ho usato la Cirio!)

2 mozzarelle (quelle del Sainsbury’s non sono male)

2 tsp di salt (sale)

Oil (olio)

Impastate, rigorosamente con la forza delle vostre mani, la farina, il sale ed un po’ di acqua tiepida. Aggiungete il lievito e, poco per volta, il resto dell’acqua. Lasciate riposare l’impasto per un paio d’ore e nel frattempo andate a prendervi un caffè da Starbucks. Rientrati, bagnati perché avrà sicuramente piovuto, stendete l’impasto in una teglia rivestita con un foglio di carta da forno (…) e mettetevi un filo d’olio. Disponete sull’impasto la passata, il sale e l’olio e ponete in forno a 200° (livello 7 se il forno è a gas). A metà cottura distribuite sulla pizza la mozzarella e rimettete in forno per ultimare. E per finire…magnate!

Che ne pensate? Non mi dite che stasera finite a mangiare il sushi del Sainsbury’s o un sandwich del Tesco eh!

Intanto, e dopo tutto questo di cibo parlare…enjoy your breakfast!